Egregio Segretario,
Innanzitutto La ringrazio per l’attenzione rivolta nei confronti dell’Associazione Anguillara Futura della quale io mi onoro di essere il Presidente. Mi preme però sciogliere quelli che sono i dubbi da Lei presentati nella lettera datata 7 maggio 2007. “Cogito ergo sum” diceva Cartesio “Penso dunque esisto”, ma prima di scrivere bisogna pensare non dieci, non cento, ma mille volte.
1) Prima considerazione:
Credo che sia sempre indispensabile la buona educazione e il rispetto,.cose di cui nella sua lettera mi sembra non ci sia traccia.
2) Seconda considerazione:
L’Associazione Anguillara Futura è un’associazione culturale onlus che si propone di fornire servizi ai cittadini, con spirito libero e volontario, cercando di rivolgere la massima attenzione al territorio. La presenza di Guiducci e Pizzigallo nel direttivo mi fa enorme piacere, in quanto può consentire ai soci di affrontare problematiche anche di natura amministrativa per tentare, laddove è possibile, di risolverle. Tuttavia gli iscritti all’associazione non hanno nessun obbligo di condividere la linea politica di Guiducci e Pizzigallo. Il rispetto e l’educazione di cui al punto 1 sono necessari anche e soprattutto quando non ci si identifica nelle idee o nel movimento politico differente dal proprio.!
3)Terza considerazione Ben venga il rinnovamento, c’è bisogno di tanti pifferai magici. E non di gente che è brava solo a criticare quando gli altri cercano di fare qualcosa di buono per il paese in cui vivono e per l’intera collettività, cercando di fare quello che fece proprio il pifferaio magico: liberare la città dall’invasione dei topi!!! …Meglio credere nella magia che non vivere nell’ipocrisia, nella falsità e nei giochi di potere.
Si allega la trama della fiaba “Il pifferaio magico” per chi non la conoscesse!
La storia si svolse nel 1284 ad Hamelin, in Sassonia. In quell'anno la città venne invasa dai topi senza che alcun uomo riuscisse a trovar sistema per farli fuggire, tant'è che il capo della città dovette offrire una ricompensa a chiunque fosse riuscito nell'impresa di scacciarli.
Non appena giunta al suo orecchio questa notizia, uno straniero si offrì di liberare la città dai topi grazie alla sua musica misteriosa: si narrava, infatti, che fosse in possesso d'un piffero magico e di spartiti incantati, raccolti in un libro segreto, che potessero essere usati per avocare a sé qualsiasi cosa (animali, persone, ombre, mostri, incubi, o altro che fosse) e controllarla ipnoticamente. Vista la situazione senza scampo il capo accettò di buon grado. Non appena la musica dello straniero ebbe inizio, i topi, stregati, iniziarono a seguirlo. Di lì a poco li condusse con astuzia fin fuori città, presso le acque del fiume Weser, dentro il quale ordinò loro di tuffarsi, facendoli annegare.
Tornò quindi in città per ottenere la dovuta ricompensa, ma il capo e gli abitanti, ormai liberi dai topi, si rifiutarono di tener fede al patto preso. Fu così che il pifferaio, mentre gli adulti erano in chiesa, riprese a suonare, ma una melodia diversa questa volta, che attirò a sé tutti i bambini della città: il pifferaio li portò seco presso una caverna, e nessuno di loro fece mai più ritorno.
Tutta Hamelin imparò una severa lezione quel giorno, e da allora ogni persona mantenne sempre la propria promessa.
Distinti saluti
Giovanni Cresca
Presidente Associazione Anguillara Futura